Mr Brainwash, da video maker di Bansky a Crypto artista

Dietro l’alias Mr Brainwash si cela l’estro di un artista istrionico e poliedrico, dalle mille sfumature: è pura avanguardia, del calibro di opere che strizzano l’occhio alla Pop Art tradizionale e si rinnovano nell’attuale Pop Up.

Mister Brainwash. Credit photo by Pinterest

Conosciamo l’artista per aver ideato la copertina dell’album Celebration di Madonna e per il suo contributo al lungometraggio Exit Through the Giftshop, candidato all’Oscar nel 2010.

Classe 1966, Thierry Guetta, questo è il vero nome dell’artista francese, è noto per molteplici lavori di videoarte e per collaborazioni con street artist come Bansky e illustratori come Shepard Farey: adeguandosi agli ultimi trend, anche Brainwash è stato sedotto dalla crypto arte e dai cosiddetti NFT tanto discussi negli ultimi tempi.

Shop Whitewall Galleries’ Contemporary Fine Art Prints and Originals. Credit photo Pinterest

Il fil rouge che collega un artista che viene dalla street art è di sicuro la valenza estetica e cromatica di un’opera che deve come prima cosa attirare e attrarre lo spettatore, creando un cortocircuito nello sguardo.

I bitcoin e le categorie blockchain, assieme ai tanto famigerati Not Fungible Token fanno parte della nuova frontiera del digitale: secondo il saggio di Mcluhan sui media caldi e freddi, l’arte si divide in due grandi categorie, le discipline pittoriche e materiche calde, e quelle del digitale e del software, fredde.

Mister Brainwash. Credit by Pinterest

La Crypto Arte si basa proprio su quest’ultime, su un pulviscolo di informazioni pixellate legate a codici e catene blockchain: è un nuovo modo di concepire l’arte che, solo apparentemente, si avvicina più alla casualità di una slot machine, piuttosto che all’atto artistico.

In un’epoca come quella attuale che va velocissima, in cui tutto è caduco e cancellabile come un frame sullo smartphone, anche l’arte si adegua e diventa Crypto Arte.

Brainwash utilizza i NFT e li accosta alla forza del colore e della street art

Possono i colori spray delle bombolette, i murales e i boombing sui treni avvicinarsi alle serie numeriche dei bitcoin? La risposta è sì, basta dare un occhio alle serie di opere di Crypto Arte di Mr Brainwash per capire la portata espressiva unita al calcolo e all’algoritmo.

Basta fare un salto nel passato per capire le analogie che legano tutti gli artisti d’avanguardia: come i pittori en plein air francesi nell’Ottocento usarono il termine Impressionisti con valore provocatorio, anche Mr Brainwash, nella sua opera Bitcoin is not a crime, indaga sulla valenza artistica della Crypto Arte, con luci intermittenti e insegne cromatiche ad effetto sorpresa.

George Washington (Green Bandanas) by Mister Brainwash

Interessante e quasi dissacratoria la serie che ritrae lo storico presidente George Washington in tante versioni, a partire dal bandito del cartello messicano, fino ad arrivare a un avveniristico Charlie Chaplin, al punk e al brigante con tanto di mascherina.

Le opere bitcoin di Mr Brainwash sono sperimentazioni che giocano con i colori ma anche con l’immaginario contemporaneo, ponendo dubbi e punti di domanda: esemplificativa l’opera in cui viene distrutto il simbolo del dollaro come una vetrina in centro a NY, una vera e propria riflessione sulla mistificazione del denaro e del colosso a stelle e strisce.

Se l’opera Love pone lo sguardo su tanti cuoricini dai colori vitaminici che si accendono e si spengono come le luci di Natale, Imagine è un’insegna digitale a lettere cubitali sopra a un cumulo di carta da giornale.

Bitcoin is Not a Crime by Mister Brainwash

Può l’immagine essere più forte dell’informazione? È possibile operare il lavaggio del cervello (e Mr Brainwash non è un aka preso a caso), grazie alla potenza evocativa e alla forza espressiva di picture e foto pixellate? Tutti questi sono interrogativi dei giorni d’oggi che l’artista mette in faccia allo spettatore, con un’audacia calda, rispetto al mezzo freddo dei NFT.
Un contrasto che fa discutere e pone la questione sulla valenza dell’arte, un dibattito sempre acceso.

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