Il Design italiano trionfa (ancora) da Phillips

L’asta di Design che è terminata ieri da Phillips a Londra è stata un successo per il design italiano con Osvaldo Borsani, Lucio Fontana, Gio Ponti e non solo…

Il design italiano torna a brillare sotto il cielo di Londra. In verità non ha mai smesso di farlo in patria come oltre confine, ma l’asta di Design che si è chiusa giovedì 12 novembre 2020 da Philips a Londra è uno di quei momenti da incorniciare.

Come se il tempo si fosse fermato. Come se, per qualche istante, le giuste preoccupazioni e la delicata situazione sanitaria a livello mondiale restassero fuori dai cancelli. Giusto per un istante, ma sufficiente per apprezzare appieno la bellezza di pezzi unici.

Uno su tutti.

La console da oltre un milione di sterline 

Una meravigliosa console di marmo a parete firmata da Osvaldo Borsani e Lucio Fontana all’inizio degli anni ‘50 che, partita da un valore stimato tra le 100 e le 150 mila sterline è stata aggiudicata per l’impressionante cifra di £1,135,700. Oltre un milione e 265 mila euro tanto per fare un calcolo veloce…

Questa console disegnata da Osvaldo Borsani è caratterizzata da uno splendido supporto scultoreo ideato e dipinto sa Lucio Fontana. Un pezzo di straordinaria eleganza che appartiene a una serie di mobili da interni progettati da Borsani e Fontana. La ricerca spaziale e l’esplorazione della dimensionalità di Fontana unite alla tradizione artigiana e alla qualità dei materiali tipica di Borsani hanno creato un’alchimia unica che ha esaltato le loro già straordinarie capacità espressive.

Già, perché questa console a muro riesce a sintetizzare ed unire momenti unici, come li avessi fissati in una istantanea perfetta. Non è un caso che arrivi nel 1950 quando il designer brianzolo affianca alla produzione su misura il passaggio all’industrial design con Tecno e Fontana unisca l’ispirazione barocca ad una nuova ricerca degli spazi attraverso la dissoluzione della dimensione fisica degli oggetti.  Una creazione che incarna perfettamente il nuovo modo di concepire e immaginare le relazioni tra l’oggetto e lo spazio circostante.

Forse, per rendersi conto di quello che ha rappresentato davvero quest’asta Design di Phillips basta andare sul sito della storica e prestigiosa casa d’aste londinese, selezionare questo evento e utilizzare i filtri per scoprire le creazioni che hanno realizzato un prezzo di vendita maggiore. Al primo posto troveresti il lotto numero 20, ovvero la meravigliosa console di Borsani e Fontana.

Non è l’unico pezzo tra le “hit”. Nelle prime 12 posizioni, potresti ammirare altre firme prestigiose del design italiano come Gio Ponti, Gabriella Crespi e Piero Bottoni…

Il divano Mariposa di Gio Ponti (1957)

Il prototipo del divano “Mariposa” di Gio Ponti del 1957 aveva un valore stimato tra le 70 mila e 90 mila sterline ma è stato venduto per la cifra di 252 mila sterline! Un capolavoro che il grande designer meneghino aveva presentato alla undicesima Triennale di Milano il cui tema portante era Il tema centrale è quello delle relazioni tra arti, architettura contemporanea, le produzioni d’arte e il design industriale.

La particolarità di questo pezzo è che, pur concepito per una produzione in serie, non è mai entrato in produzione. Tanto che si conoscono solo due esempi: l’attuale prototipo andato all’asta da Phillips e il divano disegnato da Gio Ponti per Villa Planchart, Caracas (1955).

STUDIO BBPR 

Gli arredi Studio BBPR – (Gian Luigi Banfi, Ludovico Belgiojoso, Enrico Peressutti and Ernesto Nathan Rogers) hanno realizzato prezzi importanti decuplicando la base d’asta. Troviamo la coppia di poltrone vendute per 107.000 sterline e il suo divano con 32,000 sterline. Un’altro grande risultato è sulla coppia di poltrone per Casa Cozzi vendute a 66, 780 sterlina anche in questo caso la stima è stata superata di molto.

Possiamo dunque sottolineare che il design storico italiano ha conquistato tutti, confermando un continuo trend positivo che continua ad attirare oltre al pubblico di casa, un interesse internazionale.  

E siamo solo all’inizio della giusto riconoscimento per il grande lavoro di un settore incredibile che dagli anni 50 all’inizio del 900 a stupito il mondo!

Gli altri capolavori del design made in Italy che hanno incantato da Phillips

Tra gli altri pezzi di design made in Italy che hanno incantato non possiamo non citare un tavolo da pranzo in legno di Piero Bottoni venduto per £403,200 (valore stimato tra 40 e 60 mila sterline). Di questo pezzo si conoscono solo tre esemplari  che Bottoni progettò per Casa Sant’Unione a Bologna (1942-1943), Casa Minerbi a Ferrara (1949-1950) e l’attuale esempio per Casa Perego, Milano tra la fine degli anni ‘40 e l’inizio degli anni ‘50.

Per finire anche una coppia di tavolini firmati da Gabriella Crespi del 1976 venduti per £74,340.

Le aste di Phillips non sono mai convenzionali, ma questa ha segnato un successo da ricordare a lungo per il design made in Italy.