Grete Jalk, la Designer massima esponente del modernismo Danese

Una designer d’arredi per interni in stile moderno: Grete Jalk, tra le più influenti al mondo nel XX secolo

Grete Jalk è considerata una delle massime esponenti del modernismo danese in ambito di design d’interni. Nata a Copenaghen nel 1920 è una delle poche donne che riuscì ad affermarsi in un settore a quei tempi prettamente maschile.

Gli studi da ebanista presso la Copenaghen’s Design School for Women sotto la guida di Karen Margrethe Conradsen prima, la Danish Design School in seguito e infine la Forniture School della Royal Academy dove tra i suoi docenti figurava Kaare Klint, formano questa designer rendendola una tra le migliori in quel periodo. Forte delle conoscenze apprese, nel 1946, alla sola età di 26 anni, Grete Jalk riesce ad aggiudicarsi il primo premio del concorso annuale della Corporazione Falegnami Ebanisti, arrivando 5 anni dopo a esporre le sue opere alla Triennale di Milano.

L’affermazione di Grete Jalk nel mondo del design d’interni

Terminata la sua formazione, nel 1953 Grete Jalk aprì il proprio studio di design dove intraprese la progettazione linee d’arredo per le principali manifatture danesi, tra cui Poul Jeppesen, Fritz Hensen, Glostrup e France & Son.

Questa designer subì l’influenza dei design organici, in particolare gli arredi in compensato curvato laminato di Alvar Aalto e in compensato modellato di Charles Eames, portandola così a sperimentare materiali e tecniche di produzione innovative, modelli audaci e curvilinei.

 

Nel 1963 il celebre quotidiano inglese Daily Mail organizzò un concorso nel quale si richiedeva la progettazione di due sedie, una per uomo e una per donna, e la Jalk in collaborazione con Paul Jeppesen, si aggiudicò entrambi i premi con i modelli He e Shell (nota anche come GJ) che però non vennero mai prodotti in serie. Quest’ultimo progetto in compensato forgiato e impellicciato in teak con una forma intricata a origami realizzata tramite un processo di curvatura e laminatura, particolarmente innovativo per il periodo del dopoguerra quando venne lanciato, fu poi ripreso nel 2008 dalla Lange Production che mise in produzione l’iconica sedia. Sempre in merito alla sedia Shell, un esemplare venne acquistato ed esposto al celebre MoMA di New York.

Oltre a queste produzioni particolarmente note, Grete Jalk sviluppò molti semplici set di mobili per diversi produttori: scrivania e sgabello alti, set di scaffali di pino e una serie di sedie con sedute imbottite e base in acciaio curvato. Tutti i pezzi risultarono pensati per una produzione industriale e la loro conformazione li predisponeva a programmi di realizzazione rapidi e diretti, ma anche economici per via dei materiali impiegati.

Design ben pesati per andare a integrarsi con le necessità sia dei produttori che di chiunque scegliesse di adattare tali arredi all’interno delle proprie abitazioni, fattore che la rese nota anche come designer particolarmente attenta al lato economico, dalla mentalità aperta e in rapida evoluzione.

Un altro pezzo con il quale nel 1947 venne affermata la sua fama fu la Tana indipendente per le donne, un insieme di arredi modulari pensati per abitazioni di donne single e lavoratrici, composta da divano letto, armadio multiuso e scrivania.

Oltre al lavoro come designer, Grete si occupò della correzione di bozze per Mobilia, nota rivista di design, oltre che dell’enciclopedia composta da quattro volumi Quarant’anni di storia del design d’arredamento danese. Nel 1974 inoltre figurò come curatrice di una mostra itinerante sul design danese, uno spazio espositivo pieghevole e facilmente trasportabile che riscosse tantissimo successo. 

La nota designer morì nel 2006.

Le caratteristiche principali delle sedie e degli arredi di Grete Jalk

Abbiamo raccontato la storia di questa designer moderna e orientata al minimalismo delle linee, ora andiamo a elencare le caratteristiche principali che contraddistinguono gli arredi progettati da Grete Jalk nel corso della sua vita.

  • Indubbiamente guardando oggi i pezzi di questa artista, possiamo facilmente comprendere come le linee risultino estremamente simili a quelle impiegate ai giorni nostri. Un concetto estetico di interior design che rapportato agli anni ’60 risulta decisamente insolito, ma al contrario capace di adattarsi alla perfezione al presente
  • Vi è la presenza di linee curve, tratti distintivi dei progetti firmati da Grete Jalk, grazie all’impiego di materiali modellabili e leggeri
  • Le linee risultano raffinate ed eleganti, sofisticate, senza angoli vivi. La pulizia delle forme contraddistingue proprio lo stile moderno degli arredi di Grete Jalk
  • L’impiego del legno compensato viene preferito, questo infatti assicura una maggior resistenza e durevolezza nel tempo, simulando al contempo le essenze naturali del legno stesso
  • Le opere di Grete sono all’avanguardia, rispecchiano a pieno gli studi effettuati sulle opere della prima metà del XX secolo, cercando di conseguenza di anticipare le tendenze future, ovvero quelle in voga nel XXI secolo.

Insomma, per chi prima di questo articolo non sapesse chi fosse Grete Jalk, ora avrà ormai compreso come questa designer con le sue creazioni potrebbe ancora oggi riscuotere tantissimo successo nel settore.

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