Gio Ponti incanta tutti da Phillips: che successo!

Venduto il 100% dei lotti della collezione di un appartamento progettato da Gio Ponti nel 1951 nella casa d’aste londinese

Un successo scritto? Forse, ma i numeri fanno impressione. Che il genio di Gio Ponti fosse sempre vivo e sempre apprezzato lo sapevamo tutti, ma il risultato ottenuto nell’asta londinese di Phillips sorprende per le dimensioni di un successo come pochi.

Ma partiamo dall’inizio.

La storica e prestigiosa casa d’aste inglese fondata a Londra nel 1796 e specializzata nel commercio di opere d’arte ha organizzato, insieme alla casa d’aste milanese Cambi la collezione di un appartamento progettato dall’architetto e designer milanese nel 1951.

Risultato?

Venduto il 100% dei lotti. Ve lo immaginavate? Beh, allora forse le cifre vi sorprenderanno. L’asta ha raccolto 1,9 milioni di sterline (circa 2,22 milioni di euro al cambio di oggi ed è stata preceduta dal catalogo Important design, che ha a sua volta realizzato 3,86 milioni di euro.

gio ponti designer italiano

Lo stile iconico del designer nato a Milano nel 1891 ha letteralmente conquistato gli acquirenti di Phillips sfiorando i 2 milioni di sterline complessivi e ottenendo il “white glove sale”, ovvero la totalità dei lotti venduti ben oltre la stima pattuita.

L’appartamento in questione è noto con il nome Casa Lucano: 30 lotti che celebrano non solo Gio Ponti ma anche le collaborazioni del designer milanese con artisti del calibro di Piero Fornasetti, Fausto Melotti Giordano Chiesa.

Quello che si è tenuta lo scorso 21 marzo nella sede londinese di Phillips in Berkeley Square è stata, per certi versi, un’asta storica.

Non solo una collezione, ma un set teatrale che ha celebrato l’approccio unico di Ponti al design attraverso alcuni dei più iconici e ricercati progetti dell’architetto lombardo.

Le cifre dimostrano il successo dell’operazione dal punto di vista commerciale va, al di là dei numeri è il grande interesse suscitato tra i maggiori collezionisti privati di arte e modernariato a dare la misura di quanto le opere di Ponti, a quarant’anni dalla sua scomparsa, siano uniche e senza tempo.

Tra gli highlight diverse ceramiche come “Il re e la regina” stimati 15-20 mila sterline, “Due pistole” (4-6 mila £) e una lampada da muro con una scultura a forma di mano con fiori (10-15 mila £). Tra i mobili un tavolo rotondo da 15- 20 mila sterline e un cassettone realizzato insieme a Edina Altare che quota 45-65 mila £

Il punto è che molte delle opere di questa collezione hanno ampiamente superato il valore stimato, un esempio su tutti è quello della statua “Mano con lucertola” il cui valore stimato era tra 4 e 6 mila sterline e che è stata venduta ad oltre 43 mila sterline (circa 50 mila euro).

gio ponti mano con lucertola

Tanti lotti che comprendevano una lampada da parete, tavoli, statuette e un set di 285 formelle firmate da Fausto Melotti. Ma quello che ha avuto il successo maggiore è stato senz’altro la cassettiera realizzata da Gio Ponti e Edina Altara che ha ricevuto un’offerta di quasi 390 mila euro (il valore stimato era tra 50 e 75 mila euro circa.

gio ponti cassettiera phillips

Gio Ponti ha disegnato moltissimi oggetti nei più svariati campi, dalle scenografie teatrali, alle lampade, dalle sedie, agli oggetti da cucina, agli interni dei transatlantici fino ai grattacieli come il grattacielo Pirelli (1961) che domina Milano con i suoi 32 piani.

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