Luce e raggi a intermittenza, ecco la Crypo Art degli artisti 404.zero

Il duo 404.zero è composto dai visual artist russi Kristina Karpysheva e Sasha Letcius, nati entrambi a San Pietroburgo, un collettivo che rappresenta la sinergia perfetta tra creatività e impeto artistico, uniti a innovazione e tecnologia.

L’incontro tra le due personalità nasce a Marte, la factory artistica di Mosca dedicata alle sperimentazioni e alle avanguardie legate al visual e al videomaking.
All’epoca Kristina sta concludendo i suoi studi alla British Higher School of Art, mentre Sasha ha già lavorato a importanti installazioni insieme al suo collettivo Tundra.

Il focus di 404.zero è creare delle opere d’arte e delle esperienze sinestetiche che si muovono nel mondo dell’audio-visivio e di generare degli effetti davvero toccanti e suggestivi, unici nel loro genere.
Il primo lavoro della coppia di San Pietroburgo è un’installazione laser realizzata in una location speciale, la Quartariata a Peterhof, e cioè la residenza dello zar Pietro il Grande che viene considerata una delle sette meraviglie di Madre Russia.
Come accade a tutti gli artisti più curiosi e audaci, anche Kristina e Sasha si sono fatti sedurre dalla Cripto Arte, l’avanguardia artistica legata ai bitcoin e ai NFT: la produzione di questa coppia affascinante e misteriosa ha un focus ben definito, quello di rivelare metodi espressivi alternativi, attraverso simboli, segni e parole che vanno oltre il concetto di figurativo e toccano aspetti profondi e inediti della psiche umana.

Credit photo 404.zero

Credit photo 404.zero

Il filo conduttore sottile ma fortissimo tra visual e interiorità

Le installazioni audiovisive realizzate dal collettivo 404.zero prendono ispirazione a piene mani dalla musica trance ed elettronica, condita ad arte con fasci di luce e raggi a intermittenza dalla fortissima valenza plastica e compositiva: sul sottofondo, un suono ancestrale, più sordo e cupo, oppure più sonoro e metallico, stimola le sinapsi e conduce a una condizione quasi surreale e ipnotica.

Anche il fattore visivo è fondamentale per riportare l’individuo a quello stato embrionale e ricettivo, attraverso fasci di luce energetici e ipnotici di grande effetto: lo stesso Sasha dichiara a una recente intervista di rimanere affascinato dalla forza dell’acqua, dal silenzio, dalle arti matematiche e in particolar modo dalle curve delle catene montuose che diventano materia plastica su cui indagare e da modellare per costruire digitalmente le installazioni artistiche.

Differente è il motore che spinge la sua collaboratrice Kristina, costantemente solleticata dall’evocativo legame tra la vita e la morte, e più precisamente da quelle voci e da quei suoni che non trovano pace nel limbo dell’esistenza.

Credit photo 404.zero

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Opere di Cripto Arte by 404.zero

Il mezzo espressivo della Cripto Arte è uno dei più efficaci per diffondere questo metodo contemporaneo di fare arte, attraverso installazioni visual, video e sonore: eliminando il supporto fisico, i NFT lasciano veicolare l’opera attraverso canali inediti e soprattutto coinvolgono utenti che non necessariamente appartengono al settore.

Una forza comunicativa differente ma altamente efficace, quella dei bitcoin e delle catene dei cosiddetti Not Fungible Token: si evolve il canale espressivo ma rimane vivida la necessità, l’emergenza e l’urgenza comunicativa dell’artista, così immerso nel suo focus e nel suo intento.
No Time No Future, In search of the right place e 7.0 sono solo alcune delle opere d’arte e delle installazioni del duo che partecipano alle nuove contaminazioni Cripto Arte: i lavori sono stati lanciati anche sulla piattaforma digitale Super Rare in cui sono attualmente disponibili.

Have a fun (trip)!