Design per bambini, quando il design è vietato ai maggiori di 18 anni

  Chi l’ha detto che il design è qualcosa riservato agli adulti? Le proposte di design per bambini sono più rare, ma basta cercarle con un po’ di pazienza. Come insegna Pierluigi Ghianda…

Avete mai provato a mettere un bambino di fronte a due pezzi di design, che siano mobili o complementi d’arredo chiedendogli quale preferisce? Sarebbe curioso capire quale pezzo sceglierebbe e soprattutto perché. Potrebbe rivelare qualcosa sia del suo carattere che dei suoi gusti futuri.

In fondo, basterebbe chiederglielo.

Solo che a volte ce ne dimentichiamo, pensando che modernariato e design siano qualcosa che riguarda esclusivamente noi adulti.

Artifort restilyng chair for children

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma è davvero così? Se dovessi scegliere di inserire mobili di mid-century design per la tua casa, non vorresti che qualche dettaglio della cameretta dei bambini richiamasse in qualche modo lo stile adottato negli altri locali?

Il punto è che troppo spesso appassionati (e per la verità anche designer) si sono concentrati su soluzioni che riguardano gli ambienti tipici degli adulti “dimenticandosi” del mondo dei bambini. Una scelta logica da una prospettiva commerciale. Eppure, basta soffermarsi un secondo a guardare un bimbo giocare, osservare come si impadronisce dello spazio che lo circonda, come lo vive e lo reinterpreta a secondo della fantasia o del gioco del momento per rendersi conto di quanto proprio i più piccoli abbiano bisogno di ambienti propri.

Non importano le dimensioni, quello che conta è arredare quell’ambiente a misura di bambino. Non dovrebbe essere difficile. In fondo, propri i grandi designer hanno qualcosa in comune con i più piccoli…

Cosa? Senza dubbio la capacità di immaginare senza lasciarsi influenzare – o meglio ingabbiare – dai canoni comuni che tendono a definire gusti o mode del momento.

Spesso quando si pensa alle camere dei bambini ci si limita ad immaginare mobili o pareti colorati. E poi?

Sedie e scrivanie di modernariato per bambini non mancano, solo che vanno saputi cercare. Non sono così facili da individuare nei classici canali di compravendita, ecco perché quando se ne individua  uno, vale la pena soffermarsi un istante e guardarlo con l’attenzione che merita.

Proprio come abbiamo fatto noi quando ci siamo imbattuti in questa piccola grande sedia disegnata da Pierluigi Ghianda negli anni ‘60.  Una piccola sedia per bambini realizzata come prototipo dall’ultimo grande maestro ebanista italiano. La sedia, realizzata interamente in legno, è un perfetto esempio della maestria di Ghianda. Come dice Rena Dumas, designer della maison Hermés nel documentario “L’uomo che firma il legno”: “Raramente ho incontrato qualcuno che conosca così profondamente e si sia così identificato con la materia con cui lavora. È un conoscitore – non vale nemmeno la pena di definirlo grande, direi piuttosto enorme! – del legno. Lo sente carnalmente, si identifica con questa materia, che conosce bene e ama profondamente”.

Pierluigi Ghianda Sedia per Bimbo

Ancora più netto il giudizio di Gae Aulenti: “è il più grande ebanista che abbiamo in Italia”. E quando si è i migliori, come lo era ghianda, non sono le dimensioni dell’oggetto a fare la differenza. O forse sì. Perché aspettarsi un pezzo straordinario quando si tratta di arredo “tradizionale” è normale, ma è sui pezzi più “atipici” come una sedia per bambini che il genio di un artista del legno come Ghianda può spiccare ancora di più. D’altronde Ghianda non era solo un falegname, ma anche un designer.

Anche la seconda poltroncina sempre firmata ghianda, incarna perfettamente la grande maestria nella lavorazione del legno.

Se state pensando di inserire nella cameretta di vostro figlio/a un oggetto di design e di grande manifattura italiana, queste due proposte sono l’esempio perfetto. Quindi a voi la scelta!

E non è un caso, come racconta lo stesso Ghianda che, giunto a Berlino nello studio di Mies van Der Rohe, vide dei prototipi che lui aveva creato una trentina d’anni prima. “Sembrano dei numeri 4 disegnati da dei bambini tanta era la loro semplicità. Erano ancora perfette”.

 

Togo Armchairs by Ligne Roset

Ma non solo Ghianda ha pensato ai più piccoli, anche altre grandi manifatture hanno e stanno producendo mobili di design per i più piccoli. Come la famosa Thonet adesso in chiave children. Oppure la bellissima e comoda poltrona Togo della lligne Roset. e per concludere la meravigliosa nuova linea per bimbi della Antifort, dal confort unico.

Serie UP by Gaetano Pesce per bambini

Maison Thonet for children

Diamond chair by Bertoia

Panton chair for children

 

Ricercare la perfezione nella semplicità è l’atteggiamento tipico dei grandi maestri dell’arte e del design. Ed è quello che fa ogni bambino quando gioca.

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