Dalle case alla “spiaggia”: la sedia in mostra Nouvelle Vague a Hyères

La sedia è une degli oggetti di design più iconici del ventesimo secolo. E ad Hyères, perla della Provenza, viene celebrata con una straordinaria esposizione mostra Nouvelle Vague… Una passeggiata in riva al mare tra capolavori del design.

È capitato a tutti, probabilmente anche a te. Raggiungere una spiaggia selvaggia, lambita da un mare cristallino. Un paesaggio da cartolina, insomma. Dove i colori dell’acqua incontaminata ricordano quelli dei panorami esotici.

Che posto fantastico!

Prima ci si siede, poi si stende il telo mare sulla sabbia e… Quello che sembrava un morbido tappeto dai riflessi dorati, simile al borotalco si rivela uno scomodo materasso improvvisato pieno di piccoli dossi e fastidiose buche.

Diciamocelo, dopo un paio d’ore, molti finiscono per rimpiangere il caro, vecchio lettino con ombrellone simbolo delle vacanze all’italiana dove il comfort, anche in spiaggia, riveste una sua importanza.  Per non parlare delle spiagge di ghiaia che caratterizzano buona parte dei litorali, dal basso adriatico alla Costa Azzurra e oltre, fino alla Provenza.

Già, la Provenza. Cosa c’entra una delle mete turistiche più apprezzate e sognate con le sue pinete profumate che accompagnano verso il mare e i romantici ristorantini che si specchiano nelle acque trasparenti con il modernariato, l’arte e il design?

C’entra, eccome. Perché avventure (o disavventure) estive a parte, in Provenza c’è un gioiello che si chiama Hyères, una graziosa ed elegante cittadina di mare che, ogni estate, si anima di eventi e appuntamenti grazie alle kermesse legate a Villa Noailles e Design Parade. E quest’anno, per tutto giugno, per il Centre Pompidou di Parigi ha prestato i pezzi più emblematici della sua collezione di design del XX secolo proprio per la Design Parade di Villa Noailles. Pezzi che poi, fino a fine novembre impreziosiranno la mostra Nouvelle Vague al Cercle Naval di Tolone, splendido edificio in Art Decò da poco dichiarato Patrimonio Unesco.

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Curata da Marie-Ange Brayer, questa straordinaria esposizione ha visto la partecipazione di India Mahdavi, designer statunitense nata da genitori anglo persiani che ama stupire in tutte le sue creazioni, dall’architettura alla scenografia, alla progettazione di interni, mobili e oggetti di design. Fino alla sedie…

E il suo allestimento ha rispettato le attese, con una “spiaggia” ad accogliere alcuni dei pezzi di design più iconici del ventesimo secolo. Un’ambientazione caratterizzata dalle sinuose strisce bianche e azzurre tipiche delle spiagge e impresse nell’immaginario vacanziero del secolo scorso.

Di solito mostre ed esposizioni si vivono come un viaggio. Questa è più simile ad una passeggiata estiva sulla sabbia, con la brezza marina a donare un piacevole senso di refrigerio dal sole. Pensiamo solo a queste strisce azzurre che con il loro movimento ricordano le onde del mare. Ma non una passeggiata qualsiasi, bensì un percorso che parte dalle long chair del primo novecento e che attraverso tutto il secolo scorso con le panche in legno e le Chaise Lounge degli anni ‘50 fino alle linee originali e provocatorie del design anni ‘80.

E d’altra parte le sedie hanno rappresentato e continuano a rappresentare uno degli oggetti di design più caratteristici. Quello che per molti è un oggetto di uso comune, nasce invece come simbolo di potere. Dobbiamo infatti considerare che fino alla fine del 1400 la sedia era riservata al clero e agli aristocratici.  Sedersi da solo infatti era un segno di potere e di comando.

In fondo, proprio come ha scritto Clelia Mazzanti: “La sedia è il Potere. Una sedia è indifferente alle qualità etiche e umane di chi la occupa. A lei non importa che vinca il migliore”.

Ltwid by Vintage Domus vi propone alcune sue sedute da sdraio ideali per ambienti esterne e dove rilassarsi:

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Chaise Lounge di Superstudio in acciaio e tessuto originali dell’epoca, anni 70.

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Chaise Lounge di manifattura francese anni 50 in acciaio verniciato e pelle beige.

Col passare degli anni la sedia diventa un oggetto di uso comune ed è a partire dal ‘900 che assume il ruolo di creazione di design. Dalla MR10 di Ludwig Mies van der Rohe alle atmosfere pop della della Panton Chair in plastica di Verner Panton per Vitra. E nel mid century questa tendenza trova nuovo slancio: dalla “699 Superleggera” firmata da Gio Ponti per Cassina con la sua inconfondibile sezione triangolare delle gambe, alla “Mezzadro” uscita dalla matita di Achille e Piergiacomo Castiglioni nel 1957 per Zanotti.

Villa Noailles e India Mahdavi hanno realizzato l’ambientazione per un’unica, grande protagonista: la sedia.

 

Photo by elledecor e ltwid.com