Alla scoperta di Verner Panton, il designer nordico che non t’aspetti

Le sedie del designer danese Verner Panton, sono l’eccezione al minimalismo che conferma la regola e una dimostrazione di stile e originalità

“Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino: di cos’altro necessita un uomo per essere felice?”. Se lo chiedeva il padre della teoria della relatività Albert Einstein… E noi, scherzando, potremmo rispondergli che non tutte le sedie ti fanno sentire felice allo stesso modo.

Scherzi a parte, quando ci si trova di fronte ad una sedia firmata da Verner Panton si è costretti, in qualche modo, a rivedere le proprie convinzioni, superare qualche luogo comune sull’arte nordica e… ammirare una creazione speciale.

Perché questo straordinario artista danese ha stravolto le regole che, più o meno, definivano il design scandinavo dei suoi contemporanei. E lo ha fatto partendo da un presupposto fondamentale: ovvero domandandosi in che modo la sedia avrebbe dovuto influenzare l’ambiente circostante.

nordic-design-panton

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Lo stile minimal che spesso caratterizza il design nordico era spesso utilizzato per adattarsi a qualsiasi locale con discrezione ed eleganza. E questo non è certo un aspetto negativo, anzi. Tuttavia l’approccio rivoluzionario di Panton va oltre il classico “less is more” e quel bianco dominante per accompagnarci in un’esperienza unica, fatta di di colori, atmosfere psichedeliche e di  forme assolutamente originali, quasi fluide.

Il fatto che oggi il linguaggio internazionale di classificazione dei colori si chiami Pantone (dal nome della società statunitense che lo ha sviluppato e codificato) è totalmente casuale ma quantomai azzeccato…

Uno stile audace che però non “sovrasta” l’ambiente ma che mira ad una coerenza innovativa rispetto ai canoni dell’epoca.

Come tutti i precursori, specie all’inizio della carriera Panton ha dovuto superare critiche e perplessità perché con le sue creazioni andava a rompere schemi mentali precostituiti duri a morire. Poi, come sempre, il tempo è galantuomo e nel suo caso l’affermazione è arrivata in tempi relativamente rapidi.

Difficile dire quale sia stato il punto di svolta, anche se forse il 1961, anno in cui i suoi lavori vengono pubblicati sulla rivista danese di arredamento Mobilia rappresenta un crocevia importante a livello mediatico per un creativo che solo 5 anni prima aveva aperto il suo studio di design dopo aver lavorato per anni a fianco di Arne Jacobsen.

Mobilia-panton-verner

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Ma facciamo un altro piccolo passo indietro e torniamo al 1960, anno in cui Panron realizzò la primaserie di sedie Stacking prodotta in plastica tramite stampaggio ad iniezione. Un progetto che si rivelerà poi fondamentale nel corso della sua carriera evolvendosi poi nella S-Chair e quindi nella celebre Panton Chair, che verrà prodotta da Vitra nel 1967.

Come sempre, analizzando lo stile di un artista non possiamo dimenticare il contesto in cui questo è cresciuto e si è formato. E nel suo caso dobbiamo pensare ad una Danimarca occupata dalle truppe tedesche durante la seconda guerra mondiale e ad un giovane che, mentre studia architettura, sceglie di prendere parte alla resistenza del proprio paese contro l’occupazione nazista.

Ma più delle parole, spesso, contano le immagini. Ecco perché questo set da pranzo, che è stato esposto alla Mostra del Mobile a Bella Center Center, Kopenhagen 1972, rappresenta perfettamente lo stile, la creatività e il pensiero di Verner Panton.

Un Set completo di 6 sedie e tavolo (serie Pantanova) per la manifattura Fritz Hansen del 1971 progettato per il ristorante Varna. Il designer danese, in realtà, doveva occuparsi dell’intera struttura. E per farlo si è ispirato al design esterno dell’edificio, che ha una posizione ad angolo con delle colonne ad angolo tondo.

La struttura del tavolo circolare è realizzata in filo di metallo a barre parallele con lati aperti.

Mira-X-fabric-panton

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pantanova-design-panton

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Come ripiano, Panton ha scelto uno spesso vetro permette di vedere la sua magnifica struttura dinamica. A completare il set, sei sedie anch’esse progettate come il tavolo.

Le sedie, liberamente combinabili hanno un’ imbottitura fissa e singola, collegata alla struttura con delle linguette aderenti e sono rivestite in tessuto Miralastic (Mira-X) di colore arancione. Il set è composto dal modello 120U per il tavolo e sei sedie, modello 114F.

Dopo il successo della sedia Panton, il grande designer danese ha continuato a produrre una varietà notevole di oggetti popolari, tra cui la lampada Flowertop Lamp e il sofa Pantower, nonché una serie di spazi abitativi domestici, tutti definiti dalle sue caratteristiche forme geometriche e dai colori vivaci che hanno caratterizzato tutta la sua opera fino alla sua scomparsa nel 1998 all’età di 72 anni.

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